S. lascia. e nonostante il suo carattere di merda è stato per me un capo fantastico. arrivederci, presidente.
Arrotolo scontrini di carta per farne cilindri perfetti. Lo faccio sempre e non me ne stanco. Sarà mica una patologia? Una forma di lotta silenziosa contro il capitalismo?
questo è oggi. stamattina nuoto, ieri a casa. ho spolverato con veemenza il divano e ho messo i copriletti nuovi. non mi sono svegliato, come qualche giorno fa alle 6. mi chiedevo in quell'occasione: chi ero, cosa ci facevo lì sopra (sopra il letto a soppalco ikea), quanti cm mi dividevano dal soffitto (o dal cielo se preferite), quante paure mi dividevano dalle donne. una serie di perchè, che non sono andati via neanche facendo 40 minuti in palestra, ma questo è il passato. veemenza è una parola bellissima. e domani?
T., fashion pr navigata e conosciuta e terribilmente bella assomiglia terribilmente a V. la mia prima vera storia. È V. 15 anni dopo. Forse 20. Ieri camminavo per via montenapoleone con T. e una sua amica. Accompagnavo, mi sento sempre a disagio quando devo fare l’”uomo”, due 35enni ex modelle (forse 40enni) dopo essere stato all’opening di Vogue Cina al Four seasons. Alla festa c’era Donatella Versace, il business della moda e molti “wanna be”. Incontrato Lorenzo Riva, sempre + magro e sempre + colorato. Incontrato una serie indefinita di sorrisi finti e di persone vuote. Per fortuna T. non lo è. Poi una galleria. Ho mangiato un sacco di tartine al salmone, olive all’ascolana e crocché di patate (si si, lo scrivo proprio così “crocché”, alla napoletana). Praticamente tra i miei cibi preferiti. E poi vino. Vino bianco. E non so se T. ha avuto un passato da alcolista o se è semplicemente inglese. Si lo so, spesso le due cose coincidono.
coi soldi puoi comprare un bel letto ma non un sonno sereno.
una svolta minimal. ho un arcobaleno imploso dentro di me.
Ieri nuoto e oggi palestra. Pensieri stupendi. A volte un po’ gelosi. Tentazione di cambiare. Scarso utilizzo del mio cervello. Iniezione di sorrisi. Porte chiuse. So che non è divertente leggermi così, ma è questo quello che offre la casa oggi. Pagare alla cassa, domani.
dopo l'ennesimo attacco diretto di ieri, oggi sono stato sollevato dall'incarico e messo "sotto" un altro capo. declassato o spostato per la mia incolumità fisica? credo la seconda. sollevato o dispiaciuto? direi la prima. alla fine capirò se vogliono valorizzarmi o se mi scartano. magari nel mentre ho già mandato tutti a fanculo e mi faccio un giro per l'europa. ho comprato il lucchetto e domani mattina presto inizio palestra. magari oggi piscina, light. ieri beppe grillo. non banale. una psicoanalisi collettiva come dice lui, perchè le nostre schifezze italiche le sappiamo ma ci fa male affrontarle. e invece iniziamo da qui www.beppegrillo.it
Non lo so. Ieri ho capito che spesso è inutile cercare. E’ una considerazione generale che va oltre i miei oltre 10 diversi tentativi di contatto con il sesso opposto ( 4 sms e 6 chiamate non risposte). Ma che va oltre anche con le chiamate che ho fatto, quasi mai la sorpresa di riceverne alcune, che rimandano incontri, ad libitum, sfumando. Sabato è stato piacevole. Una festa in un’ex stazione di Corsico. Una persona creativa e sconclusionata ma interessante. Una pioggia incredibile, ma quella è stata la colonna sonora del mio w-end solitario. Ieri Myazaki da solo, ormai il cinema singolo sta diventando un “must” della domenica. Non è poi così male, a parte il rischio di incancrenire una situazione da zaino monospalla. Io ho sempre preferito lo zaino tradizionale.
brutto essere minacciati di licenziamento, quotidianamente, da uno dei tuoi capi. bella la 2 giorni milanese con mamma e papà. brutto il tempo oggi. bello imparare minuto dopo minuto a fottersene delle minacce.