la palestra per 2 mattine in cui non dovrei alzarmi e invece lo faccio. si chiama forza di volontà? b.m. ospitata e una splendida serata da chiacchiera. si chiama forza di ospitalità? C. ha bisogno di nuovi amici a milano, sarà comunque interessante conoscere un'australiana a milano. si chiama sforzo di curiosità? P. risponde con un "bacio" virtuale a un mio bacio virtuale, via sms. P. mi dice qualcosa, si chiama voglia di realtà. si chiama ma non è il tempo per disegnare scenari. questa mattina, + solo che stanco decido di muovermi. le langhe sono uno strepitio di colori, di alti e bassi, di viti e pensieri svitati. un paesaggio bellissimo. un sogno bellissimo, visto che la nebbia mi ha nascosto tutto. di questo periodo va di moda la nebbia, attorno a me da qualche giorno.
Cercare la verità fa male. Tipo quando scrivi le cose da fare sulla tua agenda e non ci riesci. Oggi ho avuto tre esperienze di verità da tre persone diverse. Una blogger affascinante, una flatmate aggressiva, una splendida donna sincera. Non esce un bel profilo. Mi sento una specie di pac man braccato, ma la nostra immagine è determinata dalla relazione che abbiamo con gli altri ed è giusto saper ingoiare anche le pillole che non ci piacciono. Leggete, se vi capita l’intervista di Steve Jobs su Nova di ieri. E’ un manifesto di volontà.
oggi è il giorno dell'addio del presidente. è il giorno della posizione del cobra. è il giorno in cui bisogna lasciar decantare le asana e non solo. forse anche i sentimenti. ieri una bella serata, per la presentazione del libro del mio amico. e anche Carina, un bell'incontro.
siamo colmi di illusioni, siamo coni di delusioni. capovolti.
sul mio letto a soppalco mi sembra a volte di toccare il cielo. ieri faceva caldo e avevo la testa che girava, non so il motivo. a un certo punto era come se volessi abbracciare la mia nonnina, mancata ormai quasi due anni fa, che non dimenticherò mai. è stata una strana sensazione. forse era solo la voglia di essere coccolato. forse è solo la voglia di armonia in uno strano e solitario quanto. quanto inteso come meccanica quantistica. take the cannoli, sara vowell. prosegue l'avventura.
la serata del venerdì sera con i colleghi a ballare fino alle 4. i giardini di porta venezia e una passeggiata per porta romana. sylvain e i suoi amici. il mio primo cocktail offerto erroneamente al twelve, mi sentivo come i disobbedienti. e poi ancora: la telefonata di V. che si crogiola con il sole della mia città ed è flirt virtuale. P. a Monza ed è flirt reale, bello come il diesel che aumenta i giri. il mio nuovo divano e programmare sulla mia agenda a forma di quadernone giallo. addormentarmi con gli ephimera: amarcord Bellissimo. stamattina palestra e l'incontro fulmineo con S. credo che in un'altra vita facesse la modella.
Sono aperto alla vita. E lo capisco, proprio oggi, quando sono in conflitto aperto con la mia flatmate (fashion, apparentemente international, apparentemente open minded, realmente con una mentalità piccolo borghese da collinare torinese). Non so se confluisce in me la matrice francescana che mi ha permeato da teen o se è semplice fiducia nel prossimo o, ancora, se si tratta di solida solidarietà tipica di chi vive la condizione di “sradicato” da quando ha 18 anni. Forse è l’ottimismo in potenza, quello che traspare poco. Ma la cosa mi da uno strano senso di forza.
chissà perchè la gente non viene + sul mio blog. o se ci viene non commenta. devo fermarmi. e scrivere su un pezzo di carta le 10 idee che ho in testa. e magari perseguirne una, la vita si cambia anche con la carta e la penna. mia prima esperienza da ospite di un couchsurfer, piccola delusione da m. che fa tanto la international in giro per feste e per l'europa ma non capisce queste cose
pensavo di essere sciolto e di avere una buona mobilità. solo dopo la posizione del pesce e del ramarro(?) ho capito quanto mi devo sbloccare. seconda lezione di yoga, palestra 20h a milano, ore 8.47