partecipare alla cerimonia di chiusura delle olimpiadi è un pò come entrare nella storia dello sport. gratis.
torino, one week later. ieri palafuksas, giri inutili e murazzi. ottima compagnia. le news della settimana: scambio 2 parole con federica a yoga, il mio ipod shuffle non dà segni confortanti, ennesima svegliata alle 5 del mattino causa suo casino e litigata con la mia coinquilina. non ci credo che devo ricominciare.
light sometimes burns.
raccontare torino in questi giorni credo sia semplicemente superfluo. raccontare me in questi ritorni di città o di vita è banalmente relativo. qualcosa si smuove qui dentro e guidare la propria vita non è più un atto spericolato. guidare, significa camminare o correre: con estrema attenzione al contesto.
oggi ho superato uno dei miei grand muri.
e non vi capita mai di chiedervi: "ma forse era meglio non averla mai conosciuta/o?" nessuna storia sfilacciata o passionale o sofferente. una chiacchierata in macchina di 10 minuti per rideterminare le tue categorie apriori kantiane del fascino e per pensare che ancora una volta sei arrivato tardi. vi presento E., 28 anni, 2 figlie di 7 e 3, un passato da lavoratrice e un presente da studentessa. donna, estremamamente donna.
che poi valentino è un nome orribile, non credete?
la progressiva diffusione dell'ipod sta generando una crescita esponenziale di inaspettati canterini stradali. tutto ciò è splendido.
storia di marlow. storia di solitudine incantata, di congelamento flebile e metro tremole. marlow è vicino ai 30, sensibile alle scadenze, ai compleanni e alle valutazioni. marlow non riesce a non pensare criticamente, non riesce a non trovare pace,marlow. vive fondamentalmente di solitudine, da solo si nutre, dissolutamente anemico d'amore. marlow ha la presunzione di vivere i suoi rapporti con l'altro sesso in maniera sempre troppo viva e senza protezioni, con un'intensità fuori dalla media; protezioni del cuore, reti gialle e nere capacissime di schermare qualsiasi uomo sulla trentina. nessuno sa perchè lo avava fatto, ed è per questo che marlow non era mai riuscito a sostenere il peso di ciò che gl altri chiamavano storie e per lui erano solo favole o esercizi fisici. ecco, non aveva vie di mezzo il ragazzo. era forse arrivato alla consapevolezza di vivere ciclicamente e sbagliare ciclicamente e piangere lacrime d'aria, ciclicamente. guardava impotente il tempo passare di fronte a sè, erano gli altri che lo istruivano sulle sue nuove responsabilità. a fine week end, quelli che a lui non piacevano, quelli che per lui non piangevano e dove il telefono non faceva ring. quando la voce era troppo bassa per arrivare dall'altra parte della stanza, aveva ancora una volta scelto quei momenti per cui, come al solito la domenica, avrebbe visto lo spettacolo delle coppie da cinema e avrebbe assorbito come una spugna l'ultima concentrato di storia, emozioni da 1/2/3 ore.avrebbe fatto finta di non essere solo, o meglio, di essere con la persona giusta. era ora, marlow spegneva la luce e dormiva insoddisfatto. per ciò che anche oggi non aveva fatto, per quello che aveva rimandato a ieri e a domani, per non essere sicuro di aver vissuto o di vivere davvero con ciò con cui spesso si confrontava e talvolta lo isolava senza troppe colpe dagli altri: la sua idea di autenticità, la sua idea di amicizia.
ieri 12 ore, stamattina sveglia alle 8 per andare dal cliente. c'è un modo qui per capire se vali o meno, lo capisci da quanti giorni di prenotazione settimanale hai.è un pò come la tratta delle vacche, se volete vederla da un altro punto di vista. la prox io ne ho 6 su 7, by the way, come direbbe un amato ex collega, mi stimano. no, non è vero. è solo che non c'è abbastanza gente per fare le cose. raffreddore e rincoglionimento a palla, sarà che da perfetto "nuovo milanese" sto anche imparando ad ammalarmi il venerdì?!? e dai, no...
ieri una festa con gli ex-colleghi un pò sbrodolata ma piacevole. oggi una mostra alla triennale veloce, una performance di teatro danza. poi ordine a casa. stamattina palestra. contatti con il mondo esterno ridotti al minimo. contatti con altro sesso ridotti all'osso. domani beppe grillo. e ricomincia il tram settimanale.