che qualcuno spezzi la banalità del tram quotidano e mi stupisca. basta poco, a volte spostare la traiettoria di pochi centimetri. qualcuno dovrà avere il coraggio d dire a splinder di cambiare l'orario. siamo passati all'orario estivo con profumo di pesco e sapore di dash nei vestiti. abbasso le palline bianche che conservano i vestiti. ve lo immaginate fumarsele?
mi reggo a malapena in piedi, e infatti sono seduto a gambe incrociate sul mio letto divano. iniziata con voglia di ciucca triste, continuata con voglia di ciucca allegra, terminata con baci alle stelle e menefreghismo a meno 3 gradi celsius. vaffanculo. a tutti quelli che non ne hanno voglia ora. a tutti quelli che si lamentano e che non vivono, a tutti quelli che hanno i capelli lunghi e sono un po sfatti ma hanno il papi con il mercedes e l'audi. vaffanculo di cuore a loro, con fermezza e senza astio. e vaffanculo a chi so io.
non mi basta il mio. voglio fare un film.
no yoga oggi, no palestra da 2 settimane. inner dialogue, no answer.
5 anni agli 80 e ancora una salita dura e ripida da fare a piedi, con un sacco di pietre sulle spalle. chissà se posso ancora aiutarti G. a volte mi sento davvero impotente.
24/30 marzo- "Non so perché siamo qui", scrive il filosofo Ludwig Wittgenstein, "ma sono abbastanza sicuro che non è per divertirci". Questo sentimento è in netto contrasto con quello del poeta Robert Bly, che ha curato un libro di poesie sacre intitolato The soul is here for its own joy (L'anima è qui per la sua gioia). Quale delle due strade intendi seguire, Pesci? Sei a un bivio e la direzione che sceglierai condizionerà il tuo destino per molto tempo.
Non appendo i miei poster, troppo post nella mia vita. potessi avere un post-it da usare per le questioni del cuore. parlo con mia mamma e cerco di recuperare il mio puzzle. mi mancano dei pezzi, non li trovo facilmente. vorrei uomini e donne positive al mio fianco, vorrei sentire meno "no" e più "perchè no?"
sul dorso della mano destra c'è scritto "dancing- balera del liscio", entri e ascolti per la prima volta offlaga disco pax e per la prima volta dal vivo i baustelle. e ti accorgi di cosa è accaduto, mentre perdevi tempo a planare sui pensieri che parlano del tuo domani. ti hanno restituito il passato.
estetica come etica dell'apparenza non voluta, essere per una volta non un libro da leggere ma una sacher da penetrare. vorrei sembrare più comune e più banale, vorrei essere calamita e calamità. sarà il mio destino: un volantino da leggere, un k-way da usare solo all'occorrenza, un vasetto di yogurt muller che finisce sempre troppo in fretta, un caffè tostato con grani profumati e che finisce in due sorsi, un sogno che quando metti per terra i piedi non c'è più ed è già realtà. radio days: la vita è un brivido che vola via, è un equilibrio sopra la follia.
inutile dire che, anche ad anni di distanza, "giudizio universale" di bersani continua dolcemente a commuovermi. forse è il pianoforte o "togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace. libero com'ero stato ieri, ho dei centrimentri di cielo sotto i piedi...."
mangio pesche sciroppate dondolandomi come una corda felice sul mio letto. suonano, solo per me, i dresden dolls alternati ai baustelle.