volevo scrivere ai miei morti + cari. poi non l'ho fatto, avrei scritto a mia Nonna, a zia T. e a V. forse lo farò un giorno.
giorni di grande individualismo, parola passepartout o se volete double-face di solitudine. anche se sono stato bravo, mi sono sforzato di socializzare e stare in gruppo, non sto troppo bene con + di 3 persone e ho la fottuta pretesa che siano persone pensanti, non banale oggigiorno (ma forse anche ierigiorno).
sono andato al cinema a vedere nell'ordine: il mio migliore amico, babel, cambio di indirizzo. I miei giudizi nell'ordine: non male (ma Leconte ha fatto di meglio) con un sempre semplice e grande D.Auteille; un'intensità narrativa incredibile, pugni alla bocca dello stomaco ma con ritmo e senso; un filmetto senza spina dorsale, ma con un'idea carina di fondo e una coprotagonista bellissima di sfondo: l'amore segue la sua strada, buddhista a suo modo.
l'ennesimo addio, come una scarica elettrostatica di un tubo catodico. da dio si va solo per direttissima e senza passare dal via.