ecco cosa dice il buon Rob:
"Di solito risolvo i problemi lasciando che mi divorino", scriveva Franz Kafka. È un metodo interessante, e forse potrebbe funzionare per un segno di fuoco o per un segno d'aria. Ma non mi sembra una politica saggia per voi Pesci. Anzi, ti invito a resistere con tutte le tue forze alla tentazione di lasciarti divorare dai tuoi problemi. Cerca di essere come un gigantesco mostro marino nel bel mezzo di una tempesta perfetta. Levati in tutta la tua statura contro il cielo minaccioso e rispondi con il tuo ringhio al tuono. Lancia fiamme e lampi dalle tue fauci. Diventa troppo grande, primitivo e selvaggio per essere divorato."
«Nella vita servono quattro cose. I soldi, un buon avvocato, coraggio e idee visionarie». A parlare non è un economista, bensì Arik Levy, una delle promesse del design internazionale, che precisa: «I soldi si trovano: le banche fanno prestiti, e ci sono i venture capitalist. Trovare un buon avvocato non è così complicato, in quanto alle idee si possono comprare. Io stesso sono uno che vende idee. L’unica cosa che non è in commercio è il coraggio. E senza coraggio non si va da nessuna parte».
da Repubblica Affari&Finanza di questa settimana - intervista ad Arik Levy
se lo dice Rob...
"Caro Rob, mi piacerebbe vivere sull'oceano, in un villaggio galleggiante, per sentire il battito del cuore della Madre di tutti noi. Vorrei che la rivelazione dell'orizzonte non fosse mai nascosta ai miei occhi. Vorrei annusare l'odore di salsedine nell'aria e sentire le strida dei gabbiani. Niente più torri, niente più labirinti di cemento, solo distese di onde mozzafiato". – Pesci desideroso d'immergersi.
Caro Desideroso, ho buone notizie per te! Presto ai Pesci sarà offerto un assaggio di questo spettacolo primordiale. Arriverà sotto molte forme: sogni, meditazioni, bagni caldi, saune, massaggi, sesso, musica, diari e navigazione a vela.
vorrei provare a lavorare: "corrado guzzanti" su youtube e proprio non è possibile. da prodi a brunello robertetti, da bertinotti a quelo, rido da solo in un corridoio di noiosi ingegneri, esponenti della middle class grigia e noiosa, del capitalismo veterostatalista e superficiale, operai del nulla. anarchia.
Questa sera avrei voluto baciarla. Questa sera che non viene e che non sa di cosa sto parlando, se n’è andata troppo in fretta. L’ho lasciata andare così, rinchiuso nei miei sproloqui, nei miei sguardi imbambolati e colorati di fuliggine. Come la fotografia del film che abbiamo visto assieme. Come lo sguardo dell'attore non protagonista che tradisce un ideale troppo tremolante per essere difeso.
Questa sera era sfuggente e bellissima, leggera e luminosa. Non mi resta che fotografare ogni suo minimo movimento (non solo di macchina, non solo di scena),oscillando preciso come un metronomo. Che batte il tempo tra l’incompiuto e il perdente, tra il colorito e il dente, avvelenato, da me.Questa sera, che sarà di noi?