Una specie di Chiesa. Un luogo di preghiera comunque. Atmosfera da guerra intestina. Una ragazza esile, mora, caschetto dietro un grande sorriso si avvicina per pregare. Si inginocchia di fronte a qualcosa di simile ad una icona di un santo. Prega ad alta voce chiedendo che non ci saranno altri inutili spargimenti di sangue. Entra un commando, viene trucidata con un mitra. Immobile guardo la scena e lo choc mi assale. Chiamo il 118 che sembra una chat erotica. La voce di donna che mi risponde amichevole e suadente dopo aver cercato di fare la gatta morta con me mi chiede se era presente anche il politico xyz.Il politico era il suo unico problema, sembrava non sentisse le mie parole disperate. Non mi ascoltava. Le dico che il politico era scappato via prima. Le chiedo di mandare immediatamente l’ambulanza, ma il suo tono annoiato mi rimbalza con sgarbo “Non ce ne sono +, tutte impegnate”. Assisto, impotente, alla morte di un’angelo innocente.
Ecco il mio sogno di stanotte, in una notte agitata e piena di pensieri. Chissà come mai, ho bevuto solo 3 birre medie in circa 2 ore e spiluzzicato qualcosa (davvero pochino) all’aperitivo.
Una giornata particolare. Ho conosciuto A. e ho smessaggiato con lei a tratti come un’adolescente. Ho conosciuto e scambiato 2 chiacchiere anche con il trombettista di Fiorella Mannoia. Ho ammirato il suono dell’inventore delle musiche di Fantozzi.